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Prima intervista ufficiale su biketrialitalia.it per Matteo Santomaso, veronese sedicenne che al termine di una stagione 2011 molto combattuta ha portato meritatamente a casa il tricolore nella Expert.

 

BTI: Matteo, vieni dalla provincia di Verona, una zona a buona concentrazione trialistica, raccontaci di come hai conosciuto il trial, dei tuoi inizi nel mondo del BikeTrial, di quando e come sei entrato nell'ambiente delle nostre gare.

MS: Ho iniziato semplicemente con una Mountain Bike. Da bambino mi piaceva superare ostacoli e compiere salti. Così, dopo aver visto anche qualche esibizione, quando ho saputo che vicino al mio paese si organizzava un corso di BikeTrial ho voluto subito provare. Per Natale ho ricevuto la prima bike con la quale ho iniziato a provare le varie tecniche che caratterizzano questo sport. Dopo qualche anno ho conosciuto tramite e-mail Alberto Limatore, con il quale ho fatto i primi veri e propri allenamenti, durante i quali ho conosciuto anche Luca Pasca e Matteo Pasquali. Da loro sono venuto a sapere che si organizzavano delle gare a livello nazionale, così decisi di provare a partecipare. La prima fu quella organizzata in Valsugana a Castelnuovo dove arrivai al terzo posto. Colgo l'occasione per salutare Simone Tezza che è stato il mio primo istruttore.

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BTI: La stagione 2011 nella Expert è stata un confronto testa a testa tra te ed un altro bravo e giovane emergente, Marco Nardinocchi. Tu in 20" lui in 26", una volta vincevi tu l'altra lui. Alla fine...

MS: Si, sebbene avevamo bici diverse è stato uno scontro a parer mio alla pari; ovvero in alcune gare le zone erano più adatte alla mia bici più agile e più piccola, mentre in altre erano più adatte alla sua, più lunga ed alta. Mi congratulo ancora con lui perchè è stato un bravo avversario e anche con suo papà che lo accompagna nelle lunghe trasferte.

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BTI: Di solito chi vince il campionato l'anno seguente passa di categoria, nel caso poi si tratti di un pilota giovane e che insieme al secondo classificato ha monopolizzato le prime due piazze di tutte le gare della stagione diventa un passo quasi obbligato. Nel 2012 ti vedremo dunque partecipare tra gli Junior ed affrontare il percorso rosso?

MS: Si l'anno prossimo parteciperò sicuramente alla categoria Junior. Perchè mi sento più sicuro e preparato.

 

BTI: In gara il tuo minder (colui che aiuta il trialista in zona, fornendogli indicazioni, avvertimenti, incoraggiamento) è il tuo simpatico, gioviale e sempre sorridente papà Ivo. Raccontaci qualcosa di lui e del rapporto che c'è tra di voi.

MS: Il mio papà, mi segue sempre, oltre che alle gare anche negli allenamenti. In effetti il suo carattere allegro e ottimista spesso mi è di aiuto nei passaggi più delicati della gara, inoltre ama molto le trasferte per il fatto che con l'occasione può gustare i prodotti tipici della cucina del luogo.

 

BTI: Dove ti alleni durante il periodo invernale e quanto tempo dedichi agli allenamenti? Riesci a conciliare la scuola con la bicicletta?

MS: Mi alleno principalmente in cave e nel bosco; e in qualsiasi posto vicino casa dove posso trovare ostacoli indoor. Nel periodo invernale mi alleno durante il fine settimana, perchè il resto dei giorni sono occupati dagli impegni scolastici. Riesco comunque ad allenarmi sia con la bici da trial sia con la Mountain Bike. E faccio l'impossibile per non mancare a questo appuntamento con la mia passione.

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BTI: Passi molto tempo a vedere i video di BikeTrial in rete o preferisci stare sulla tua bici? Hai mai realizzato dei video? Lo farai?

MS: Da quando ho iniziato mi piace molto vedere video di BikeTrial perchè li trovo molto istruttivi, successivamente mi piace provare le particolari tecniche che tante volte si possono vedere nei filmati dei più esperti. Non ho ma realizzato dei miei video, ma forse lo farò in futuro.

 

BTI: Molti appassionati di BikeTrial, spesso giovani, personalizzano le loro bike sottoponendole a notevoli ed a volte anche costose cure dimagranti per limare più peso possibile. Questo oltre che per il motivo prestazionale, indubbiamente anche con un occhio all'estetica ed all'esclusività. Cosa ne pensi? Anche tu sei perennemente alla ricerca del "pezzo" più leggero e "cool" sul mercato?

MS: Io sinceramente monto sulla mia Rockman pezzi “pesanti”. Ho deciso così per due semplici motivi: il primo è perchè guardo soprattutto alla robustezza del pezzo e il secondo motivo è che preferisco tenere la bici “appesantita” per motivi di allenamento. Infatti credo che il successo dell'atleta non dipenda da qualche grammo in meno della bici.

 

BTI: La moto da trial. Molti anni fa passare al trial a motore era un passaggio quasi naturale. Anche il tuo concittadino e pluricampione Alberto Limatore ha fatto, più o meno alla tua età, questo "salto" (salvo poi per svariati motivi rifarlo in senso opposto). Le nuove generazioni invece tendono maggiormente a rimanere sulle biciclette. Tu hai mai guidato una moto da trial? Saresti interessato a provare? Oppure al momento non ti interessa?

MS: Per il momento non ho mai pensato ad un passaggio di questo tipo, la bici mi da ancora tante soddisfazioni e tante sono cose che devo ancora imparare. Certamente sarei curioso di provare una moto da trial.

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BTI: Grazie Matteo per averci rilasciato l’intervista, complimenti per il tuo campionato e ci vediamo alle prossime gare.

MS: Saluto anche tutti i miei amici che hanno partecipato con me alle gare e che non ho menzionato. Grazie per tutto ci vediamo alle gare, ciao.

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